29 dicembre 2009

Parole e pensieri da Hanoi, la città del drago che si alza in volo.

Voglio assaggiare Hanoi ma è lei a mordermi, da subito. 
E allora...che abbia inizio l'inseguimento. 
Sono io a cercarla ma pigramente lei riesce sempre a farsi trovare. 
Eccola lì...e ne prendo un po'. E poi ancora un po'.
Hanoi incalza, Hanoi sfreccia, sguinzagliata come il nugolo di motociclette che sciama in un continuo biforcarsi e ricompattarsi. 

Io mi infilo e mi incastro, ma scivolando, urtando dolcemente contro tutta questa ferraglia di umanità liquida.
Ritmo e grazia sotto un cielo capriccioso che spegne soli al neon e starnutisce agitando i vestiti appesi lungo le vie del Quartiere Vecchio, accendendo la mia gola di rosso, lo stesso rosso della sua bandiera. 

E con la stessa velocità, da terra, con una zampata poco signorile smuove un autunno farinoso, che sbriciola i contorni e impasta terra e vapori.
Inspiro ed ingoio odori poco miscelati e cicalii roboanti, codifico e sgaso emozioni seguendo le traiettorie più discrete dei Cyclo, quelle più vicine, per andatura e natura. Quelle che passano "raso" tutto.







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