2 febbraio 2012

Sturm und Drache und Scheisse.

"So che finché vivo niente mi giustifica,

perché io stessa mi sono d’ostacolo. 

Non avermene, lingua, 

se prendo in prestito parole patetiche, 

e poi fatico per farle sembrare leggere."

(Wislawa Szymborska, Un po’ che non ci si vedeva.)



Un inciso.

A questo punto il mio vecchio, canuto e defunto prof. di lettere del liceo - bacchetta di legno alla mano - mi avrebbe invitata ad alzarmi in piedi ed esortata a pronunciare alla classe il trittico:

"Signorina, il trittico, lo dica  a tutti, il trittico!"
E io, con voce ferma, avrei recitato: "Testo, parafrasi e contesto".

Ce l'ho tatuato col torchio di Gutemberg io, il trittico.
Ma lui è defunto e io mi sono allargata al destino delle associazioni e, delle volte, preferisco valicarlo, il contesto. Fine inciso.


Pare che io, secondo lo zodiaco cinese, appartenga al segno del Drago.
E visto che il 2012 si sta dimostrando più spregevole di Cholon (la chinatown di Ho Chi Min City), sono andata pure a scovare il mio destinpopolarcinese su www.astro144.it. 
Uno a caso e, tò che culo, il peggiore di tutti i siti:

"Per il drago il proprio anno è più o meno accettabile. Non avrà seri problemi e non ci saranno grandi sorprese. Raggiungerà senz'altro i suoi obbiettivi se si da un po' di pena.

1ª metà dell'anno:  La prima metà dell'anno non riserva sorprese al drago.

2ª metà dell'anno:  Nella seconda metà dell'anno tutto continuerà soddisfacente e senza sorprese." 


Lo ribadisco e sarà l'ultima volta: gran bell'anno di merda o di pena, se preferite.
E - per una stitica - la merda è patetica e pure leggera.




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