14 giugno 2010

Vorrei la pelle nera!

Quello degli enti è uno scenario da brivido che pulsa di terrificanti scoperte. 
E riuscire a scovarne uno serio e trasparente nelle modalità operative -che a mio avviso dovrebbero essere infiocchettate almeno con un bel nodo a "pugno di scimmia" a modelli genericamente etici- è impresa assai ardua e dolorosa.
Perché si può certamente partire consapevoli delle differenze giuridiche e delle cavillosità burocratiche specifiche dei  paesi e/o continenti con cui ci si appresta a “familiarizzare”, ma non prevedere invece quanto alcuni enti siano inquinati dai principi torbidi della non-legalità e - consentitemelo- del ricatto.
E così a noi è capitato di incappare in una onlus che opera in Etiopia.
Diciotto coppie stipate in uno stanzino a subire la performance di un venditore di pentole che all'improvviso, in preda a visioni dichiaratamente mistiche, afferrava con le falangi il bordo del tavolo in cerca di sostegno per contrastare il cedimento delle sua membra. Il tutto con le pupille ribaltate.
Abbiamo assistito allo show surreale di un invasato che si spacciava volontario di un'associazione religiosa ma aperta a tutti, credenti e non. Peccato però che per poter conferire il mandato poi il passaggio si tinga di losco, sporco, illegalmente esclusivo. 
La coppia che intende adottare con questo ente è obbligata a presentare i nomi di tre chiese e relativi parroci disponibili a ospitare durante le messe alcuni di questi personaggi affinché possano raccogliere, tra i fedeli, il maggior numero di adesioni per le loro adozioni a distanza. 
E se non si è credenti o frequentatori di preti e chiesa tout court, il consiglio suggerito è quello di far intercedere un amico, un parente che dica al parroco testualmente “la sua disponibilità vincolerà fortemente la possibilità della coppia “x” di adottare un figlio”. 

Lucidamente sconcertati, da subito abbandoniamo la quota montana e pure quella della follia con la consapevolezza che, così come mia nonna tornava dalle gite della parrocchia “19.000 lire tutto incluso” con un forno microonde da 250.000 lire pagate extra sul pullman, allo stesso modo donne disegnate da una natura e da un destino particolarmente beffardi cederanno al ricatto di quel venditore di maternità.

Via verso un nuovo pedaggio!

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