24 luglio 2010

Colpi di sole


Da anni - venti - affondo i piedi nella sabbia di Alghero e trattengo il respiro mentre inauguro l'incontro tra il mio corpo e l'acqua gelida del suo mare.
Quel primo giorno si ripete nel tempo, uguale agli altri diciannove.
La confidenza non è mai scontata, anzi.
Alghero non è di tutti, ha il carattere pretenzioso di chi all'inizio con sfida diffida.
E a me, quel giorno lì, fa sempre venir voglia di run away...looking for the foreigner.
Poi mi allineo, con l'ombrellone e con quella linea dell'orizzonte che giorno dopo giorno ingoio e metabolizzo.
Certo, prima dell'anno X a.F. (avanti figli) quella linea mi si attorcigliava addosso con le sue fluorescenze elettriche.
Ora -al massimo- si spande di arancio quando il sole s'intinge come una polpetta nello sfrigolio dei ricordi.
La vedo, in fondo ma non troppo.
E' la scritta che si accende intermittente come  una vecchia insegna al neon, e fa invidia persino a Dan Flavin. Eccola:

BOULEVARD NOSTALGIA

Era cazzeggio allo stato liquido.
Erano dormite cielo a vista.
Ero anfibio, dentro e fuori dall'acqua.

E poi di notte, di ritorno da serate  e da bevande spiritose, quel darsi un tono cercando di seguire la Sua voce roca alla TV, a cui non corrispondevano mai i movimenti della bocca, lasciando come al solito il dubbio di chi fosse l'inseguitore  e l' inseguito.
Perché allora sì che ero una FUORIORARIO.

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