1 luglio 2010

Mani piedi bocca + uno

No, non è quella malattia esantematica.
E' la vertigine composta dei rimpianti che sbattono da una parte all'altra come l'acqua in un secchio.

Mani. Quelle che raccolgono gelato sciolto.
Piedi. Nudi sulla schiuma di un giorno che va.
Bocca. Pericolosamente custode di polvere pirica.
Occhi. Irritati come papaveri sotto la minaccia di una mietitrebbia.

Mani: ho bisogno della vostra cura.
Piedi: piroettate su un tappeto di pomice.
Bocca: esplodi o disinnescati per sempre.
Occhi: aprite le cerniere. Zac. Un colpo deciso. Liberatemi dalla ruggine di quest'inquietudine e fatemi scivolare dentro una nuova definizione. 
Dai contorni possibilmente fluo, grazie.


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